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ESTATE 2009

 

GUIDE ALPINE OMAR OPRANDI - FRANCO NICOLINI

 

UN GRANDE TRIBUTO PER "EL BRUNO"

 

Bruno Detassis veniva soprannominato "Il Re del Brenta", sia per

l'inconfondibile aspetto sia, soprattutto, per le incredibili Vie che aveva

aperto in tutto il Gruppo.

Sfogliando la guida del 1977 "Dolomiti di Brenta" del Cai-Tci - di Gino

Buscaini ed Ettore Castiglioni, senza contare alcune grandi varianti, ne

abbiamo trovate più di 75! Dai capolavori come le Vie sulla Tosa, sulla

Brenta Alta, sul Crozzon, sul Croz dell'Altissimo ad altre, forse meno

rilevanti, ma sicuramente altrettanto ardite.

Per ricordare "El Bruno", abbiamo deciso di salirne alcune. Pensiamo che

ripetendo le "opere del grande maestro" (che ci ha lasciato l'anno scorso -

9 maggio 2008), sia il modo più bello per salutarlo una volta ancora e per

essergli nuovamente grati per quello che ha fatto e di ciò che ci ha

lasciato.

Abbiamo atteso fin'oltre la metà di luglio perché gran parte del Brenta era

ancora coperto dalla neve e il meteo non era ancora abbastanza stabile, ma

poi, finalmente abbiamo iniziato.

Per ora abbiamo ripercorso solo alcune delle sue Vie: certe famose e

ripetute e certe meno conosciute, praticamente "intatte", come le aveva

salite Bruno Detassis la prima volta.

Teniamo a sottolineare che non abbiamo alcuna intenzione di stabilire "un

primato" ma solo voler far conoscere questa nuova avventura in ricordo di

Bruno Detassis. Naturalmente sappiamo che "tra le righe" si capirà che

l'abbiamo fatta "a modo nostro": se possibile salendo anche più di una via

al giorno. Sono infatti i concatenamenti, il nostro modo di andare in

montagna. Un "metodo" che ci ha sempre contraddistinti, ma questa volta, di

proposito, senza il cronometro in mano.

Appena il lavoro ci permetterà di essere di nuovo liberi, ci ritroveremo per

continuare a salire altre Vie con la voglia di frequentare le tante zone del

Brenta, come aveva fatto lui. Cercheremo di proseguire fino alla fino

dell'estate , con l'intento di far conoscere ancora una volta quello che

aveva fatto.

Sicuramente lasceremo alcune osservazioni in più: sulle sue Vie e

sull'evoluzione dell'arrampicata in montagna che c'è stata in questi ultimi

anni. Noi stessi siamo stati testimoni, malgrado le poche vie fatte, di non

poche sorprese, alcune positive ma altre negative, come ad esempio un

soccorso in parete che abbiamo fatto a due giovani ragazzi che erano in

grosse difficoltà.

 

Alla fine della nostra "nuova avventura" lasceremo ben volentieri anche il

nostro resoconto, che non vorrà essere soltanto un insieme di informazioni

ma anche e soprattutto uno stimolo, la molla per una riscoperta di uno dei

personaggi più luminosi della storia dell'alpinismo e delle sue fantastiche

Vie di roccia.

 

Prima giornata d'arrampicata 19 LUGLIO 2009


01 - 126e 4° CAMPANILE DEGLI ARMI SPIGOLO N.E. Via Detassis IV° "difficile"
200m

 

Via difficile nella parte bassa sul primo e secondo tiro. La parte alta non

ha roccia buona ed è possibile salire ovunque. Via senza chiodi. Lasciato un

chiodo sullo strapiombo iniziale.

 

02 - 125c CIMA DEGLI ARMI BASSA CRESTA E Via Detassis IV-° 220m

 

Via facile "esplorativa" sullo spallone della Cresta E. Logica nella parte

bassa poi dispersiva in alto. La parete è costituita da roccia buona. Via

senza chiodi.

 

03 - 98h CROZ DEL RIFUGIO - CAMPANILE TERESA SPIGOLO S.O. ViaDetassis - Fox
IV° 120m

 

Via logica sullo spigolo con possibilità di varianti sulla destra. Logica

nel diedro in basso poi c'è da seguire lo spigolo. Roccia buona. Chiodi in

alcuni passaggi.

 

Seconda giornata d'arrampicata 20 LUGLIO 2009

 

04 - 77w CIMA TOSA TORRIONE CRESTA S.S.E. Via Graffer - Detassis - VI-° 300m

 

Via "superba" nel centro del pilastrone SSE. In centro si sposta a sx solo

per oltrepassare gli strapiombi ma rientra subito sulla linea nera che da la

direttiva della salita. Roccia ottima. Chiodi sui passaggi difficili.

 

05 - 95o CIMA MARGHERITA PARETE S.O. Via Fessura Detassis - Corrà V° 280m

 

Via "classica" nel centro della parete SO. In basso sale le placche nere e

si porta sulla direttiva dell'enorme fessura che si segue fino in cima.

Roccia ottima e verticale. Chiodi su alcuni passaggi.

 

Terza giornata d'arrampicata 21 LUGLIO 2009

 

06 - 200h CROZ DELL'ALTISSIMO PARETE S.S.O. - CIMA N.O. Via Detassis -
Giordani - VI-° 950m

 

Via difficile. Soprattutto per la qualità della roccia. Il diedro iniziale 

da salirsi asciutto. Tutta la via non ha roccia buona e non è sempre

possibile fare soste a prova di bomba. Lasciato un chiodo. La via si

presenta lunga e articolata con qualche tiro nella fessura che il tempo

forse ha reso ancora piu difficile con la caduta di acqua e sassi.

 

Quarta giornata d'arrampicata 22 LUGLIO 2009

07 - 176e TORRIONE DI VALESINELLA PARETE O. Via Detassis - IV° 200m

 

Via logica che segue la fessura nera leggermene a sinistra del centro della

parete. Roccia buona. I pochi chiodi presenti sono sui passaggi.

 


08 - 165c CASTELLETTO DI MEZZO PARETE S. Via Detassis - V° 200m

 

Via classica che segue il verticale diedro nero. Roccia buona. Chiodi

presenti sui passaggi. Per la qualità della roccia e l'esposizione potrebbe 

diventare una classica

 

Quinta giornata d'arrampicata 23 LUGLIO 2009

09 - 147e XII TORRE DI CIMA BRENTA SPIGOLO N.E. Via fratelli Detassis -V+°
280m

 

Una delle vie che merita di diventare una "classicona". In basso sale le

placche nere per poi portarsi verso sinistra. A metà raggiunge lo spigolo

per seguirlo fino in cima. Roccia veramente ottima. Pochi chiodi sui

passaggi difficili. Forse una delle piu belle salite nel gruppo di Brenta

per la qualità della roccia e l'esposizione.

 


10 - 167 CASTELLETTO BASSO DI MEZZO - TORRIONE EST PARETE S. Via Detassis
IV° 180m

 

Via breve e logica. Non merita però di diventare una classica in quanto 

segue un banale canalone sporco di detriti. Roccia discreta. Trovato due

chiodi.

 

Sesta giornata d'arrampicata 26 LUGLIO 2009

11 - 104n BRENTA ALTA PARETE N.E. Via Detassis - Giordani o Via delle Guide
- VI-° 550m

 

Via "superba" nel centro della parete NE su una muraglia compatta e

impegnativa. La via ha molte varianti ma se si segue la logica della data

d'apertura, non si può sbagliare. Roccia ottima. Chiodi sufficienti sui

passaggi difficili.

 

Settima giornata d'arrampicata 27 LUGLIO 2009

12 - 75 l CROZZON DI BRENTA PARETE E.N.E. Via delle Guide - Detassis
-Giordani V+° 850m

 

Una Via "classicona" nel centro della parete. La via ha una logica

impressionante. Malgrado la sua lunghezza presenta una roccia ottima. Chiodi

più che sufficienti su tutti i passaggi. Assieme alla Via delle Guide sulla

Brenta Alta rientra tra i grandi capolavori della "grande cordata" Detassis

- Giordani.

 

13 - 104u BRENTA ALTA PARETE S. Via Diedro Detassis - Corrà V-° 120m

 

Via breve e logica ma che non merita di diventare una classica. La roccia e

sporca e insicura. Trovato un chiodo recente.

 

Ottava giornata d'arrampicata 29 LUGLIO 2009

14 - 120q PARETE S.O. DELLA TORRE DI BRENTA Via Detassis - Giordani V° 450m

 

Una salita classica, tra le più estetiche della Torre di Brenta, che però

stà subendo la negatività dell'abbandono. Infatti, malgrado la giusta 

quantità di chiodi e la logicità di "trovare il facile nel difficile",

tende, nella prima parte, a essere bagnata oltre che difficile da

raggiungere per le cordate meno esperte. Inoltre la discesa comporta una

buona conoscenza del terreno con diversi passaggi di II e III°.

 

15 - 128f PARETE S.O. DELLA CIMA MOLVENO Via Quintavalle IV° 250m

 

Bella la fessura iniziale con ottima roccia, poi più facile con roccia

sporca di detriti. In discesa si passa per il " pass del gat" classico

passaggio acrobatico. Come diceva " il Bruno"... vietato appoggiare il

ginocchio.

 

16 - 115e CAMINO N. DELLA TORRE PRATI Via Detassis - Vidi III° 170m

 

Camino quasi sempre bagnato con la presenza di soste usate per la discesa

dalla Torre Prati.

 

Nona giornata d'arrampicata 30 LUGLIO 2009

17 - 150d SPIGOLO DEL BARBACAN DELLA CIMA MANDRON Via Spigolo Barbacan V+
300 m

 

Salita che si effettua in un ambiente molto isolato e con dei panorami

insoliti. La salita affronta il grande spigolo della Cima Mandron chiamato

spigolo " Barbacan". La salita iniziale si svolge in un canale con alcuni

passaggi non banali. Poi sulla parete, con un percorso non facile da

individuare, anche per la poca presenza di chiodi. Vista la salita ad una

cima importante come la Cima Mandron, potrebbe diventare una classica ma

solo se frequentata e con qualche protezione in più.