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IL RITORNO ALLE GARE DI SKI-ALP DELLA SQUADRA DEGLI "EX PENSIONADOS" ( NICOLINI - OPRANDI) IN OCCASIONE DEL CIRCUITO DELLA GRAND COURSE PER LE STAGIONI 2011-2012

 

domenica 3 aprile 2011

 

Giacomelli e Holzknecht

In una giornata strepitosa è arrivata un'altrettanto eccezionale prestazione della coppia valtellinese composta da Guido Giacomelli e Lorenzo Holzknecht, che hanno dominato la terza edizione dell'Adamello Ski Raid, la maratona di sci alpinismo valida come seconda prova del circuito internazionale La Grande Course e come quarta prova di Coppa delle Dolomiti. I due campioni valtellinesi hanno concluso i 42,5 km del percorso, che presentava un dislivello in salita di 3400 metri e in discesa di 4250 metri, con il tempo straordinario di 4h30'46”, di quasi mezz'ora inferiore rispetto a quello previsto dagli organizzatori in base alle precedenti due edizioni, aggiudicandosi così anche il 3° Trofeo Regione Lombardia. Piazza d'onore, con un ritardo di 1 minuto e 26 secondi, per gli alpini dell'Esercito Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, terzi il francesce William Bon Mardion e lo svizzero Martin Anthamatten.
In campo femminile affermazione invece per le irragiungibili Mirò Mireia e Laetitia Roux, che hanno fermato il cronometro sul tempo eccezionale di 5h17'56, stabilendo addirittura la 15esima prestazione della giornata.
Una gara fantastica sotto tutti i punti di vista, dal meteo alla partecipazione record di 300 coppie in rappresentanza di 10 nazioni, e soprattutto dalla presenza di tanto pubblico in quota per seguire le gesta dei campioni dello ski alp, stimati in circa 2000 persone fra Cima Presena, Cresta Croce, Monte Adamello e Cima Venezia. Adamello Ski Raid ha dunque aperto una nuova frontiera anche in questo aspetto che avvicina lo sci alpinismo alla gente.
Tornando alla cronaca ha prevalso il fattore casa all'Adamello Ski Raid, visto che a vincere sono stati due italiani che conoscono bene questi tracciati: Giacomelli è di Valdisotto e Holzknecht di Bormio. Subito fuori gara infatti i favoriti della vigilia, ovvero il campione del mondo, lo spagnolo Kilian Jornet Burgada e il compagno francese Didier Blanc. Purtroppo già dopo lo start per un allungamento improvviso sul tratto ghiacciato Burgada ha subito uno strappo alla schiena, riacutizzando l'infortunio per una caduta di alcuni giorni fa. Ha provato ad arrivare sino a Cima Presena, dovendo dare però forfait. Giacomelli e Holzknecht hanno praticamente condotto in testa dall'inizio alla fine. Già nella prima ascesa, che dai 1880 metri del Passo del Tonale portava ai 3069 metri di Cima Presena, accompagnati dalla suggestione della nascita dell'alba, i due valtellinesi hanno imposto il proprio ritmo, transitando al primo cambio pelli dopo solo 1 ora e 7 minuti di gara, precedendo di 10 secondi le tre coppie Eydallin-Lenzi, Bon Mardion-Anthamatten e Pedrini-Lanfranchi. Il francese Blanc è giunto in vetta dopo 4'59”, Burgada addirittura dopo 5'43” con un forte dolore alla schiena. La loro gara si è conclusa in Presena. Da segnalare poi un'eccellente prima ascesa per il trentino Daniele Cappelletti, addirittura quinto a 2'33”, più indietro però il compagno Pierantoni.
Per le posizioni di vertice non cambia nulla, anzi proprio nella salita di Cresta Croce con il passaggio al suggestivo cannone (3300 metri) Giacomelli e Holzknecht hanno incrementato il ritmo, transitando con 4 minuti di vantaggio su Eydallin-Lenzi, 4 e 30 su Anthamatten-Bon Mardion. A Cima Adamello il divario aumenta ancora di circa 30 secondi e al cambio pelli di Rifugio Garibaldi il distacco fra le due coppie di testa è addiritturadi 5'15”, quindi a 6 minuti la coppia franco-svizzera e a 6'40” Pedrini-Lanfranchi. Da questo punto inizia il tentativo di rimonta dei due alpini che a Cima Venezia recuperano ben due minuti e nella lunga discesa che ha portato a Ponte di Legno hanno addirittura tentato il tutto per tutto, purtroppo invano. Sul traguardo arrivano vittoriosi Giacomelli e Holzknecht, quindi a 1'25” Eydallin-Lenzi, a 6'20” Anthamatten-Bon Mardion, a 9'47” Pedrini-Lanfranchi e a 21'33” la prima coppia trentina formata da Thomas Martini e Filippo Beccari. Degna di nota anche la prestazione dei due master Omar Oprandi e Franco Nicolini, due grandi campioni del passato, ma ancora con tante energie. Sono 17esimi al traguardo ma primi di categorie e leader della Grande Course fra gli over 40.
Senza storia la gara femminile, con Mirò Mireia e Laetitia Roux, su un altro pianeta per tutti, anche per le pur forti valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, che hanno tagliato il traguardo con un ritardo di 26'56”. Terzo posto poi per la coppia valtellinese composta da Raffaella Rossi e Laura Besseghini.
I vincitori dell'Adamello Ski Raid sono anche i nuovi leader del circuito La Grande Course, che racchiude le gare più prestigiose del mondo. Giacomelli e Holzknecht scavalcano in classifica Burgada-Blanc, mentre Mireia e Roux consolidano la vetta. Confermati anche i pettorali rossi Haglofs di leader di Coppa Dolomiti, ovvero Giacomelli e Martinelli.